Assegna un nome all'attività prima della partenza
Prima della prima ripetizione, controlla chi inizia, con quale azione e in quale zona. Chiarire cosa dovrebbe fare l'altra persona e quando i ruoli si invertono. Non è ancora condivisa un'istruzione che ciascun partner riformula in modo diverso. Gli errori non sempre derivano da una mancanza di tecnica: possono derivare da una diversa comprensione dello scenario.
Regolamentare la cooperazione onesta
Un partner può aiutare a comprendere una traiettoria mantenendo una partenza regolare. Ciò non significa che tutte le risposte dovrebbero avere successo artificialmente. Al contrario, cambiare segretamente velocità o tecnica non è un buon test. La difficoltà cambia di comune accordo con l'insegnante. Una cooperazione utile fornisce informazioni identificabili, invece di produrre una vittoria o un fallimento.
Uno stop va capito subito
Il segnale di stop appartiene alla struttura dell'esercizio. Controlla che sia conosciuto e che tutti possano usarlo. Basta il disagio, una distanza errata o un’istruzione dimenticata per chiedere una pausa. Il partner non dovrebbe dover giustificarsi a lungo durante l'azione. Dopo la sosta riprendere ruoli e distanza prima di ripartire; il movimento non riprende di sorpresa.
Dai un feedback preciso e limitato
Descrivi un'osservazione: “eravamo più vicini alla seconda partenza” oppure “hai finito prima che arrivasse il mio passo”. Evitare di accumulare correzioni non richieste. Una sola informazione scelta dal docente facilita la prova successiva. Il partner è un interlocutore nello studio; non è né un bersaglio muto né un esaminatore improvvisato.
Verifica la comprensione
Cambiare segretamente l'esercizio è un buon modo per mettere alla prova il partner?
Vedi risposta
No. Una variazione diventa utile quando fa parte di un quadro conosciuto e adattato.

